IL TARTUFO DELLA BASSA VALDELSA
Il
tartufo appartiene alla famiglia dei funghi ipogei ovvero funghi
che nascono sotto terra. Come tutti i funghi è una pianta
cosidetta "eterotrofa" che si nutre quindi a spese
di altri organismi viventi con i quali istaura rapporti di scambio
di sostanze nutritive. Si tratta di un rapporto di simbiosi
nel quale le cellule del tartufo penetrano nelle radici di una
pianta per riceverne nutrimento. Le piante "simbionti"
del tartufo sono querci, pioppi, pini, tigli, noccioli.

Negli
ultimi anni la produzione del tartufo è andata via via
decrescendo: la causa di ciò può essere imputata
a diversi fattori biologici, normativi e socio culturali. Primo
tra questi è senz'altro l'abbandono sistematico delle
campagne da parte della popolazione agricola, venendo a mancare
una buona regimazione delle acque superficiali, componente fondamentale
per il mantenimento della produttività delle tartufaie.
Un altro fattore importante è il buon mantenimento dei
boschi che ha creato un infoltimento eccessivo del sottobosco
dei soprassuoli tartufigeni: l'eccessiva ombreggiatura non influisce
sulla produzione mentre l'accumolo di grosse quantità
di materiale organico potrebbe influirne.
Per quanto concerne le cause biologiche, esse sono da ricercarsi
nel modo diverso di gestire l'agricoltura, con arature più
profonde, effettuate con mezzi meccanici molto pesanti che vanno
a danneggiare la frutticazione del tubero. Anche l'impiego massiccio
dei diserbanti e fungicidi è sconsigliato. Questi prodoti
con il tempo vanno ad inquinare le falde freatiche incidendo
negativamente sulla microflora ed in particolare sulla riproduzione
del tartufo. Altra causa è il taglio delle piante campestri
per favorire l'agricoltura meccanizzata. Infine la raccolta
effettuata con un certo vandalismo, zappando la terra, quando
ancora il tubero non ha raggiunto la sua completa maturazione.
Anche l'andamemto metereologico ha influito sulla produzione
tartufigera: stagioni troppo siccitose oppure troppo fredde,
precipitazioni insufficienti o mal distribuite.